Giornale di Sicilia: Il giallo di Giambattista Scirè: il mistero del virus, la pandemia e la lotta per la verità


Domenica 28 giugno 2020

Pagina 26 - Cultura

IL GIALLO DI GIAMBATTISTA SCIRE'

Il mistero del virus, la pandemia e la lotta per la verità

di Giancarlo Macaluso

PALERMO - Si può essere ispirati dall’infezione da Covid19 planata sul mondo con gli effetti che ancora sono sotto gli occhi di tutti? Sì, anche se può apparire riduttivo. Ma è il virus a dare il là alla trama di un giallo che richiama storie in parte immaginate e in parte sperimentate. La paura della malattia che si estende oltre ogni controllo, il terrore che oltre al destino qualcosa di subdolo stia tramando contro il futuro della nazione, le vicende dei protagonisti che si intrecciano con la storia collettiva. Sono gli ingredienti di un agile romanzo di Giambattista Scirè concluso durante il lockdown, Il virus della paura (Santelli editore, 118 pagine, 11,90 euro). Scirè è un ricercatore siciliano autore di vari saggi di storia contemporanea e dà vita ad una storia dalla trama incalzante e surreale. Scirè è uno studioso, abituato agli archivi e al rigore scientifico. Ed è alla sua prima prova di fantasia. Si propone come giallista senza abbandonare il metodo storiografico che in fondo significa mettere in fila e in maniera credibile tutti gli elementi di un caso il cui svolgimento non è giusto svelare se non per sommi capi. Scirè è balzato all’onore delle cronache per avere sperimentato un caso clamoroso di baronaggio accademico. Da nove anni lotta per avere riconosciuto il diritto di occupare un posto di ricercatore di storia contemporanea all’università di Catania. Glielo riconosce una sentenza della giustizia amministrativa alla quale si è aggiunta la condanna della commissione che al posto di Scirè scelse un altro candidato privo dei titoli necessari. Ovviamente, come la storia delle cose italiane ci insegna, pure ristabilire un diritto conclamato a volte è una operazione di difficile attuazione. Quella esperienza ha suscitato una protesta nazionale contro le baronie accademiche ed è all’origine di una dolorosa esperienza umana che è finita ovviamente disseminata lungo la trama di un thriller introspettivo e sociale caricato da Scirè da allusioni autobiografiche. Ma, si sa, le storie per essere credibili devono sempre avere un fondo di verità. Paolo, un imprenditore con un passato da storico, viene travolto dalla pandemia: contagiato dal virus, chiude la sua azienda e viene abbandonato dalla compagna. Si rivolge a un amico che avrebbe informazioni riservate sulla strana malattia che sta favorendo un colpo di Stato. Con lui si inoltre nella ricerca della verità tra documenti riservati, pedinamenti, intrighi dei servizi segreti. Il virus della paura si fa strada fra le fragilità umane e le tracce di un disegno occulto. Che troverà il suo compimento? (Gi.Ma.)

Leggi la recensione pubblicata su "Giornale di Sicilia" del 28 giugno 2020


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